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Come calcolare la ritenuta d’acconto

scritto da arquen

Per redditi percepiti in maniera non continuativa sotto i 5.000 euro annuali non vanno pagate tasse, né fatta dichiarazione, né aperta la partita Iva. Ma come ci comportiamo se un’azienda che commissiona un lavoro ha la necessità di scaricare quel costo? Ci viene in aiuto la ritenuta d’acconto.

La ritenuta d’accondo non è sottoposta ad IVA, ma va scorporata a monte di una percentuale pari al 20% sul totale, percentuale che viene poi dichiarata dal soggetto committente dell’operazione, su un apposito modello 770 dove viene suddiviso nei vari campi di appartenenza IRPEF-INPS-IVA. Quindi, se l’impresa commissiona un lavoro ad un professionista del settore, utilizzando la ritenuta di acconto, il corrispettivo richiesto andrà automaticamente defalcato del 20%.

Non pubblicherò nuovi articoli, ma inserirò in questo stesso post altre segnalazioni ogni qual volta scoverò un nuovo articolo su come calcolare la ritenuta d’acconto.

Di seguito troverai le migliori risorse online per calcolare la ritenuta d’acconto:

Sistemi online per calcolare la ritenuta d’acconto:

Guide, tutorial e informazioni per calcolare la ritenuta d’acconto:

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